Anagrafe pubblica dei rifiuti

La proposta di legge ha lo scopo di rendere pubblici dati e documenti inerenti al ciclo dei rifiuti della Regione Lazio affinché ogni cittadino possa conoscere e quindi controllarne il funzionamento. La fruibilità di alcune informazioni è già normata [per es. dall’articolo 199 commi 12 e 12 bis del D.Lgs 152/06] nonché presente sul sito della Regione Lazio: tuttavia questa proposta di legge disciplina la pubblicazione di ulteriori informazioni relative al ciclo dei rifiuti solidi urbani e agli impianti connessi.
Per fare ciò la Regione Lazio deve sottoscrivere dei protocolli di intesa con l’ISPRA [Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale] e con l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio, utili a soddisfare il fabbisogno di informazioni derivanti dagli obblighi conseguenti all’approvazione della presente proposta di legge.
Per rendere tale informazioni facilmente reperibili, si prevede la creazione, sul sito della Regione Lazio, di una pagina web denominata: “anagrafe dei rifiuti”. I dati dovranno essere aggiornati nel mese di novembre di ogni anno, tempo utile sia per l’elaborazione dei MUD [Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, quelli raccolti dal Comune e quelli smaltiti, avviati al recupero o trasportati nell’anno precedente la dichiarazione, Il modello viene presentato di norma entro il 30 aprile di ogni anno.], sia per la preparazione, ovvero la pubblicazione del Rapporto Rifiuti Urbani dell’ISPRA.
Nella pagina web denominata “anagrafe dei rifiuti”, per ogni comune e provincia della Regione Lazio sono rese pubbliche le informazioni relative alla produzione dei rifiuti e la percentuale di raccolta differenziata.
In questa proposta di legge, particolare attenzione viene data all’impiantistica di supporto al ciclo dei rifiuti. Tant’è vero che per gli impianti a servizio della raccolta differenziata, ossia per le piattaforme per il conferimento dei materiali, per quelli di selezione del multi materiale e per gli impianti di compostaggio, è prevista la pubblicazione dell’ubicazione, della proprietà, delle autorizzazioni, del numero di controlli effettuati dall’Arpa Lazio e infinedelle capacità autorizzate e totale input impianto.
La stessa attenzione, o forse finanche maggiore, viene riservata agli impianti di supporto della raccolta indifferenziata. Si prevede la pubblicazione di dati simili a quelli richiesti nel precedente articolo, ma in più si rendono pubbliche anche le destinazioni finali [i c.d flussi]dei rifiuti con codice CER 190501, 190503, 191212 e 191210, ossia delle quantità annue smaltite e recuperate suddivise per tipologia di impianto e per soggetti destinatari. Particolare attenzione viene data ai sopralluoghi che ARPA Lazio svolge per misurare l’indice di respirazione dinamico.
Con la stessa logica, si predispongono le informazioni per gli impianti di termovalorizzazione e gassificazione presenti sul territorio: anche in questo caso, tra l’altro, si rendono pubbliche le ubicazioni, proprietà, autorizzazioni, i monitoraggi e controlli dell’Arpa Laziocon particolare attenzione all’emissioni in aria.
Particolare rilevanza assumono le disposizioni previste per le discariche, visto il ruolo centrale che, purtroppo, esse assumono nel ciclo dei rifiuti. Per ogni invaso viene richiesta: ubicazione, proprietà e autorizzazioni, numero di monitoraggi e controlli dell’Arpa Lazio con una sintesi dei verbali di sopralluogo, con particolare attenzione alle volumetrie residue, allo smaltimento del percolato e alla captazione del biogas, volumetria disponibile residua (m3), quantità di rifiuti smaltiti (t/a) suddivisi per codice CER. Infine si chiede la pubblicazione delle polizze fideiussorie e l’ammontare totale del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi [c.d. ecotassa].
Su quest’ultimo punto, la proposta di legge prevede la pubblicazione proprio dell’ammontare totale degli introiti a favore della Regione Lazio e provenienti dal Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi nonché la destinazione finale di tale fondo così come disciplinato dalla Legge del 28 dicembre 1995, n. 549, all’articolo 3 comma 27.
E’ importante fornire al cittadino anche le informazioni relative alle tariffe di accesso agli impianti di trattamento e smaltimento così come le richieste di autorizzazioni integrate ambientali in itinere per gli impianti di recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Sempre sul tema delle autorizzazioni, si chiede la pubblicazione completa degli atti riguardanti i progetti presentati in Verifica di V.I.A., V.I.A. e V.A.S..
Visto il crescente utilizzo dei bandi europei al fine di trattare, recuperare e smaltire i rifiuti solidi urbani, le spedizioni frontaliere possono acquistare un ruolo non tanto marginale nella governante futura, quindi al fine di conoscere e controllare tale fenomeno si chiede la pubblicazione delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Lazio per le attività in materia di spedizioni transfrontaliere.
Per rendere la seguente proposta di legge regionale recante “anagrafe pubblica dei rifiuti urbani e speciali, degli impianti di recupero e di smaltimento” più ricca di dati ed omogenea anche rispetto ad altre fonti, si utilizzano anche i dati contenuti in O.R.SO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) in particolare per:produzione e gestione dei rifiuti urbani e più in generale organizzazione dei servizi di raccolta, costi, presenza di infrastrutture per la raccolta differenziata, diffusione del compostaggio domestico, pratiche di acquisti verdi (cd “scheda comuni”);quantitativi dei rifiuti ritirati e gestiti dagli impianti di trattamento e altre informazioni connesse, quali quantitativi di materia, prodotti ed energia recuperata, prezzi di conferimento (cd “scheda impianti”).